Włoska kuchnia otrzymuje status dziedzictwa kulturowego Unesco

10 grudnia przechodzi do historii 😁 Włoska kuchnia została wpisana na listę niematerialnego dziedzictwa ludzkości. Musiałam w związku z tym zostawić jakiś ślad także tutaj, w naszych prasówkach.

Zobaczmy wspólnie fragment artykułu ze strony La cucina italiana:

La cucina italiana è patrimonio UNESCO

Il sì dell’UNESCO rende ufficiale agli occhi del mondo il fatto che la cucina faccia parte della nostra identità, che sia un patrimonio immateriale prezioso da proteggere e salvaguardare. È la prima cucina al mondo considerata nel suo complesso a diventare patrimonio UNESCO, perché nel nostro Paese il cibo è un elemento sociale e culturale: è la cura che c’è nel preparare da mangiare per chi si ama, l’incontro intorno alla stessa tavola che per noi resta un momento speciale da condividere, il tema che ci mette sempre tutti d’accordo perché amiamo parlare di cibo, oltre che mangiare e mangiare bene. È anche questo che ci contraddistingue, così come l’enorme varietà di usanze e piatti di radice popolare che cambiano di paese in paese e di famiglia in famiglia: pezzi di un grande mosaico che rappresenta la biodiversità culturale e la sostenibilità che sono elementi centrali della nostra candidatura.

Źródło: La cucina italiana
  • fare parte – być częścią
  • l’identità – tożsamość
  • il patrimonio – dziedzictwo
  • salvaguardare – chronić, strzec
  • la cura – tu: staranność, dbałość
  • contraddistinguere – wyróżniać, charakteryzować
  • di radice popolare – o korzeniach ludowych
  • il mosaico – mozaika
  • la biodiversità – bioróżnorodność
  • la sostenibilità – zrównoważony rozwój

Bardzo podoba mi się też ten fragment z innego artykułu (źródło podałam niżej):

Cucina italiana, è fatta: diventa Patrimonio immateriale dell’Unesco

Se la carbonara avesse le gambe oggi salterebbe di gioia. Alle 10.44 ora italiana, a New Delhi, il Comitato intergovernativo dell’Unesco ha detto sì: la cucina italiana entra ufficialmente nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Non un piatto, non il disciplinare di un prodotto, ma un modo di stare a tavola, di cucinare, di riconoscersi, di pensare al cibo.

È una prima volta storica: finora l’Unesco aveva riconosciuto singole specialità e pratiche gastronomiche – dal pasto gastronomico francese alla cucina del Michoacán, dal washoku giapponese al kimchi coreano, fino al borscht ucraino – ma mai l’intera cucina di un Paese. Oggi, insieme alla Dieta mediterranea, all’arte dei pizzaiuoli napoletani, alla cerca e cavatura del tartufo, alla viticoltura ad alberello di Pantelleria e ai paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, entra in lista tutto l’insieme che potremmo dire teorico pratico: la cucina italiana nel suo complesso, con le sue infinite varianti regionali e familiari.

Źródło: Repubblica.it
  • saltare di gioia – skakać z radości
  • il disciplinare – specyfikacja
  • riconoscere – uznawać
  • la specialità – specjał, specjalność
  • la cerca e la cavatura del tartufo – poszukiwanie i wydobywanie trufli
  • la viticoltura ad alberello – uprawa winorośli w formie krzaczastej
  • nel suo complesso – w całości, ogólnie rzecz biorąc
  • le varianti regionali – regionalne odmiany/warianty

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